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Come avviene il procedimento di composizione e scomposizione dei colori in formato rgb
Le azioni di composizione/scomposizione dei colori sono legate al funzionamento di due diversi principi: nota come la sintesi additiva oppure inversamente la sintesi sottrattiva.
La additiva si riferisce al colore composto di luce,ad esempio il prisma , la sottrattiva colore visto come pigmento ad esempio gli indumenti.
Le regole che determinano questi due modi “classificare i colori” sono dette: regole di composizione e regole di scomposizione.
Le due classificazioni sono intese come sintesi.
Come primo esempio abbiamo la luce del sole che attraversa un prisma. La luce bianca cioè il fascio di luce, contiene al suo interno i restanti colori , alcuni esempi sono il prisma attraversato da un fascio di luce o l'arcobaleno.
Colore è luce.

Il procedimento consiste nell'effetto della rifrazione che genera la scomposizione dei colori creando ad esempio nell'arcobaleno la comparsa degli altri colori.
La sintesi additiva
I colori primari cioè principali però, sono essenzialmente tre da cui si possono creare altri : rosso, verde e blu, (R – Red, G – Green, B – Blue) indicati in inglese con le iniziali.
Il tubo catodico ha come principio base per il funzionamento colori creati in RGB utili per schermi e monitor.
Il termine primari indica il modo in cui i tre colori sommati in uguali misure vanno a creaare una luce bianca, come si vede nel centro , mentre miscelati diversamente tra loro in coppia creano i colori secondari.
Ne consegue che per la creazione dei colori basta miscelare questi tre colori che hanno un valore che varia da 1 a 255 cosi da poter formare le varie sfumature.
ad esempio proviamo a comporre i colori , il nero ha come valore red 0 green 0 blue 0 cioè assenza di colore, mentre il colore bianco ha red 255 green 255 blue 255 cioè luce non scomposta. Una sfumatura del blu tendente al violetto si comporra nel seguente modo red 181 green 181 blue 255
Ne consegue che ogni colore primario avra in coppia un colore complementare, risultato della somma di due colori primari.
La sintesi sottrattiva
La sintesi sottrattiva è fondamentalmente applicata nel caso in cui si riproduca il colore tramite la stampa, la sintesi è quella che si applica ai colori come inchiostri. I pigmenti impressi sulla carta, attraversati da luce bianca, ne assorbono alcune componenti e ne rinfrangono altre: per esempio, l’inchiostro magenta si comporta assorbendo tutte le componenti della luce anzichè quella magenta.
Alcuni esempi chiave sono , indumenti neri e bianchi. Indossare indumenti bianchi in estate aiuta a rimanere freschi poichè il colore rinfrange tutti i colori e quindi la luce , il calore , mentre al contrario il nero ne attrae tutti assorbendo cosi' calore.
I colori primari che compongono la sintesi sottrattiva meglio nota come quadricromia non sono altro che i colori secondari della sintesi additiva, e cioè cyan, magenta e giallo.
Anche in questo caso sono indicate per il riconoscimento le iniziali inglesi (C – Cyan, M – Magenta, Y – Yellow).
Questi colori, miscelati oppurtunamente tra loro in proporzioni diverse, ottengono tutti gli altri colori, invece sommando tutti e tre al massimo dell’intensità ne consegue il nero.
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