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Shaka Brae


 

 

L’elfo soleva spesso guardare dalla collina subito fuori la città quella splendida terra di cui si era tanto innamorato. Più volte aveva chiesto agli dei il favore di concedere a lui il governo di quella città tanto bella, ma le sue forze non erano ancora tali da permettere una cosa del genere.

Il vento soffiava dalla costa ad est, dal continente e i capelli dell’elfo erano scompigliati da quella leggera brezza. Il suo sguardo era vago, assente, pensieroso.
Sapeva che con l’andare del tempo sarebbe riuscito a raggiungere il suo scopo, e ciò lo rendeva immensamente felice.
Si sentì chiamare e si voltò; di fronte a lui si parava l’unica visione che egli amava più di quella città, la sua dolce compagna Eowil.

Ancora ricordava quando nella loro terra natale furono costretti a fuggire, a diventare dei rinnegati… La colpa in fondo era stata la sua e aveva purtroppo costretto quella giovane elfa che già all’epoca amava molto, a seguirlo lungo il suo cammino da rinnegato. Tutto per colpa di quell’elfo, tutto per colpa di Sholun… Il promesso sposo di Eowil, scelto dalla sua famiglia, non aveva preso di buon grado la rivalità in amore con Elenthi’r e tutto ciò sfociò purtroppo per i due giovani innamorati in un bagno di sangue, nel quel Elenthi’r riuscì ad avere la meglio… Fu costretto a fuggire dalla sua gente, e la sua dolce compagna non volle lasciarlo andar via da solo…
Ogni qual volta l’elfo mirava la sua innamorata non poteva fare a meno di pensare a tutto ciò, non poteva fare a meno di pensare quanto le fosse costato tutto questo.

Si avvicinò a lei e posò le sue labbra su quelle della giovane… un assaggio di paradiso in un’epoca tanto avversa.
Sapeva perché era stato mandato a chiamare, era giunta l’ora dell’incontro tanto atteso. Nel ritornare in centro gli elfi incrociarono un compagno a loro molto caro… un’altra persona che aveva deciso di seguirlo nonostante quell’atto gli sarebbe costato l’esilio dalla sua gente…

Shang aveva aiutato i due elfi quando nella loro fuga erano stati catturati da un gruppo di Drow comandati dal padre di Shang in persona… ma lui era diverso dai suoi simili, aveva dei tratti molto più umani da un certo punto di vista, e quando ebbe sentito la storia dei due fuggiaschi decise di aiutarli e di seguirli nel loro cammino…

Elenthi’r era molto grato a quel suo amico, e sapeva di avere sulle sue spalle il peso di molta gente che per seguirlo era stata costretta a rinunciare a tutto ciò che avevano… Non poteva fallire, non doveva fallire!

Arrivò finalmente al suo palazzo, alla sede della sua gilda, e all’entrata trovò l’amico che stava aspettando. Utada capo dei pirati di Occlo lo attendeva sorridente. I due erano amici di vecchia data, ed i pirati erano stati dei loro preziosi alleati in quella terra tanto selvaggia… Adesso i suoi amici avevano bisogno del suo aiuto e, cosa curiosa, venivano a chiederlo proprio nel momento più giusto. Purtroppo molti della ciurma dei pirati da quando erano giunti in quella terra selvaggia si erano dispersi, lasciando il loro povero capitano solo con i suoi uomini più fedeli… Ma purtroppo in tempi come questi l’unico modo per sopravvivere è avere un folto gruppo di persone alle proprie spalle. Elenthi’r era stato molto contento quando Utada gli aveva proposto di unire le loro forze, sapeva che con i pirati uniti alla lega dei mercenari la città sarebbe stata loro senza problemi.

Si appartò con il capitano Utada per alcune ore, e dopo una lunga discussione giunsero ad un punto di accordo comune. Le due gilde si sarebbero unite in un’unica grande gilda. Non volendo perdere nessuno dei due la propria identità e avendo il timore di essere agglomerati dall’altra gilda, i due capi decisero di formarne una nuova, grande, frutto dell’unione delle due. L’Armata dell’Ovest così nacque, con lo scopo di dominare Skara Brae!

fonti internet

 
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