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VITA DA SCARAFAGGIO


 

la rerumnovarum

Leone XIII è ricordato nella storia quale papa politico. Se con lui non si ebbe la promulgazione di ulteriori dogmi dopo quello dell'infallibilità papale solennemente proclamato dal Concilio Vaticano I, egli viene tuttavia ricordato quale primo papa delle encicliche. Egli ne scrisse infatti circa 80. Il suo scopo principale fu superare l'isolamento, nel quale la Chiesa cattolica si era rinchiusa spontaneamente nel confronto con l'evoluzione politica e sociale dei tempi moderni. In questo senso correttamente gli fu attribuito il nome di "Papa dei lavoratori" e di "Papa sociale", infatti scrisse la prima enciclica esplicitamente sociale nella storia della Chiesa cattolica e formulò quindi i fondamenti della dottrina sociale della Chiesa.
Nel febbraio 1878 fu eletto papa come successore di papa Pio IX dopo un conclave di soli due giorni, il primo dopo la fine del potere temporale dei papi.

Il pontificato

L'incoronazione di Leone XIII avvenne nel marzo 1878. La sua salute cagionevole lasciava presagire un pontificato di transizione. Esso si sarebbe, invece, rivelato addirittura il terzo per durata all'epoca (considerando anche san Pietro) e, solo recentemente, è stato superato da quello di papa Giovanni Paolo II.
La scelta del nome Leone costituì un primo segno che il nuovo Papa intendeva perseguire un mutamento nell'impostazione del papato rispetto al proprio predecessore.

Attività diplomatica

Il pontificato di Leone XIII s'inserì in un'epoca di progressiva laicizzazione della società. Tale circostanza comportò una serie di tensioni fra il Vaticano e vari governi. Ora papa Leone XIII seppe fare opera di mediazione tra le istanze legate alla modernità e la posizione intransigente presa dal suo predecessore papa Pio IX. In Italia egli proseguì tuttavia la ferma opposizione al Regno d'Italia, mantenendo il Non expedit e impedendo dunque la partecipazione dei cattolici italiani alle elezioni e, in generale, alla vita politica dello Stato.
In Germania, invece, con una serie di concessione a Bismarck Leone XIII seppe - opponendosi anche al Partito cattolico tedesco, la Zentrumspartei – porre termine al Kulturkampf. Pure in Francia – suscitando anche lì il malcontento dei settori cattolici più conservatori– invitò i cattolici al rappacificamento con la Terz Repubblica, malgrado quest'ultima, governata da maggioranze vieppiù radicali e anticlericali, avviasse un programma di progressiva secolarizzazione delle istituzioni, a iniziare dal settore scolastico. Tale evoluzione sfociò, nel 1905 dopo la morte di Leone XIII, nella separazione fra Stato e Chiesa.

Maggior successo ebbe la politica del Pontefice nelle controversie aperte con la Svizzera e con i Paesi dell'America latina. Vi furono i primi contatti con gli USA e con la Russia e pure le relazioni con il Regno Unito e la Spagna migliorarono. La statura internazionale del Papa – pur non raggiungendo il livello di coinvolgimento politico e di influenza a cui Leone XIII mirava - si accrebbe anche grazie alla mediazione che egli svolse sia nel conflitto delle Isole Caroline sia per la guerra di cuba del 1898.

Attività pastorale

Nella sua enciclica Immortale Dei del 1885 affrontò il problema del ruolo dei cattolici negli stati moderni, negando il conflitto tra scienza e religione nell'Aeterni Patris del 1879. La sua enciclica Rerum Novarum, pubblicata nel 1891, è considerata il testo fondativo della moderna dottrina sociale cristiana.
La Rerum Novarum affronta il problema dei diritti e dei doveri del capitale e del lavoro, cercando di mediare tra le posizioni di orientamento socialista e rivoluzionario e quelle proprie del liberismo economico di impronta capitalista, inaugurando una riflessione sui problemi del lavoro nel mondo moderno successivamente ripresa e approfondita nel 1931 dalla Quadragesimo Anno di papa Pio XI, nella Mater et Magistra di papa Giovanni XXIII del 1961 e più di recente (1991) dalla Centesimus Annus di papa Giovanni Paolo II.
Fu particolarmente attivo dal punto di vista dell'insegnamento, fondando istituti di filosofia ed università cattoliche in diverse città (Lovanio, Washington), ed aprì agli studiosi parte degli archivi segreti del Vaticano.

Alla sua morte il 20 luglio 1903 gli successe papa Pio X.
Rerum Novarum è il titolo dell'enciclica sociale promulgata il 15 maggio 1891 da Papa Leone XIII con la quale per la prima volta la Chiesa cattolica prese posizione in ordine alle questioni sociali e fondò la moderna dottrina sociale cristiana.
Il movimento cattolico era diviso in varie correnti sull'atteggiamento da tenere nei confronti del capitalismo avanzante: c'era chi voleva un'avvicinamento al movimento socialista, per tentare di mediare sull'ateismo professato dai marxisti. Altri auspicavano una sostanziale benedizione del progresso e del commercio. Una corrente molto importante era inoltre rappresentata dai corporativisti, che volevano un ritorno alle istituzioni economiche medievali, allo scopo di ricomporre la tensione sociale.

L'originalità dell'enciclica si ritrova nella mediazione: il Papa, ponendosi esattamente a metà strada fra le parti, ammonì la classe operaia di non dar sfogo alla propria rabbia attraverso le idee di rivoluzione, di odio verso i più ricchi, e chiede ai padroni di mitigare gli atteggiamenti verso i dipendenti e di abbandonare lo schiavismo cui erano sottoposti gli operai. Il Papa, inoltre, auspica che fra le parti sociali possa nascere armonia e accordo nella questione sociale.
L'enciclica, tuttavia, esprime una condanna nei confronti del sindacalismo, del socialismo, della teoria della lotta di classe, della Massoneria e del movimento operaio contemporaneo, preferendo che la questione sociale venisse risolta dall'azione combinata di Chiesa, Stato, impiegati e datori di lavoro.
L'enciclica fu resa possibile dagli scritti dei precursori del personalismo economico: i padri gesuiti Luigi Taparelli D'Azeglio e Matteo Liberatore. Il secondo fu uno degli estensori del documento insieme al domenicano cardinale Zigliara.
Le idee della Rerum Novarum furono riprese, integrate e aggiornate nel corso del Novecento dal Quadragesimo Anno di Papa Pio XI, dal Mater et Magistra di Papa Giovanni XXIII e dal Centesimus Annus di Papa Giovanni Paolo II.

 

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